Case Famiglia, la Conferenza Territoriale Socio Sanitaria approva il Regolamento metropolitano

Fra gli obiettivi la promozione della sicurezza, livelli alti di tutela agli ospiti e la definizione modalità di vigilanza e controllo

Anziani seduti all'aperto - Archivio Città metropolitana di Bologna
 

Alla luce dell’attuale situazione demografica e in risposta a recenti fatti di cronaca, l’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS) Metropolitana di Bologna ha approvato il “Regolamento metropolitano sulle Case Famiglia” e altre strutture per anziani e adulti con disabilità, che sarà di riferimento ai Sindaci dei Comuni del territorio, a cui è stato inviato con la raccomandazione che venga adottato dai Consigli dei Comuni o dalle Unioni, mantenendo l'omogeneità dei contenuti.
Si tratta di uno strumento unico, coerente, condiviso e aperto al coinvolgimento della comunità tutta per una regolamentazione chiara e trasparente che si applica alle Case Famiglia e ad altre strutture per anziani e adulti con disabilità con un numero massimo di 6 ospiti, non soggette all’obbligo di preventiva autorizzazione al funzionamento, ma alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al Comune.
Gli obiettivi di fondo di questo regolamento sono quelli di:
1) promuovere la sicurezza e la qualità delle attività offerte nelle Case Famiglie;
2) garantire elevati livelli di tutela agli ospiti;
3) definire modalità di vigilanza e controllo oltre che regolare e qualificare l’iniziativa privata specificando in modo chiaro e stringente i requisiti strutturali, organizzativi di funzionamento;
4) stabilire elementi che orientano il servizio offerto a criteri di qualità favorendo una maggiore prossimità delle Case Famiglia nei confronti della comunità, del vicinato e delle forme di solidarietà e coesione sociale.

Nel documento vengono quindi indicate le caratteristiche strutturali e impiantistiche da rispettare al fine di garantire sicurezza e condizioni igienico sanitarie adeguate sia per gli ospiti, che per i lavoratori, e definiscono i doveri del responsabile di struttura, oltre che la professionalità e la quantità di personale necessario ad assolvere ai compiti di assistenza e di sostegno nei confronti degli ospiti. Importante peso è stato dato alla Carta dei Servizi che ciascun titolare di struttura deve redigere in modo da presentare in maniera chiara, trasparente e misurabile tutte le caratteristiche strutturali e di assistenza offerte all’utenza che in questo modo può fare scelte consapevoli sulla base della qualità dei servizi proposti definiti attraverso specifici elenchi che evidenziano elementi qualitativi riconosciuti come indispensabili e ulteriori elementi individuati come qualificanti il servizio offerto.
Particolare attenzione è stata data agli adempimenti in capo alle amministrazioni comunali, ai requisiti di moralità del soggetto gestore, alla modalità di segnalazione certificata di inizio attività da rivolgere anche ai Dipartimenti di Sanità Pubblica dell’AUSL e ai Distretti Sanitari competenti territorialmente che in questo modo, assieme all’amministrazione comunale e alla comunità competente fatta anche di familiari, assumono un ruolo di vigilanza e controllo allargato ed a rete. Proprio sulla vigilanza e controllo è stato redatto l’art.9 del Regolamento che prevede anche sanzioni per chi non lo rispetta e l’istituzione di un Comitato di Garanzia composto da rappresentanti dell'istituzione, dei familiari e delle Associazioni rappresentative della comunità territoriale.
In sintesi un Regolamento orientato a garantire sicurezza, qualità dell’assistenza, strumenti specifici di controllo e vigilanza, regolari condizioni di lavoro, il tutto con un interesse al coinvolgimento attivo e partecipato dell’intera comunità. Una comunità che si fa garante di quanto sopra ma che soprattutto costruisce e sostiene contesti sociali che si prendono cura di cittadini ancora attivi ma che per le loro condizioni sanitarie e sociali risultano più svantaggiati e bisognosi.
Link: Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria Metropolitana


Regolamento (780 KB)
Allegato A (49 KB)
Allegato B (43 KB)
Allegato C (347 KB)  
Accordo CTSSM Bo - OOSS(259 KB)

 
 
 
Data di pubblicazione: 29-03-2019
Data ultimo aggiornamento: 13-05-2019
 

A cura di Ufficio stampa